Fattori associati a mancanza di aderenza ai farmaci biologici sottocutanei in pazienti con artrite reumatoide dalla Spagna: lo studio ARCO

Al congresso dell’ACR 2016, Jaime Calvo-Alen (Txagorritxu Hospital, Araba, Vitoria, Spagna) e coll. hanno presentato uno studio (ARCO) il cui obiettivo è stato studiare le variabili associate alla mancanza di aderenza ai farmaci biologici sottocutanei (sc) in pazienti con artrite reumatoide (AR) dopo 1 anno dall’inizio della terapia.

ARCO è stato uno studio retrospettivo in pazienti con AR ≥18 anni da 42 ospedali spagnoli, che hanno iniziato un nuovo farmaco biologico sc da 12 a 18 mesi prima della visita dello studio. L’aderenza è stata valutata attraverso il rapporto di possesso del farmaco (medication possession ratio, MPR) (dato dal numero di giorni coperti dal farmaco assunto diviso il numero dei giorni del periodo di studio) (Tabella 1). Il numero di giorni coperti è stato calcolato con le fiale assunte dal paziente dalla farmacia ospedaliera, tenuto conto dell’intervallo prescritto di somministrazione, delle modificazioni di tale intervallo e del fatto che fosse prescritta l’induzione.

I pazienti con MPR ≤80% sono stati considerati non aderenti. Le variabili associate con la non aderenza sono state studiate in un modello multivariato che comprendeva l’età, il genere, la durata dell’AR, l’intervallo di somministrazione, l’induzione, l’ordine di somministrazione e le modificazioni dell’intervallo di somministrazione.

Complessivamente, sono stati inclusi 364 pazienti (età 54,9 anni [± 12,5]; 77,5% donne, durata mediana dell’AR di 7,8 anni). L’intervallo iniziale di somministrazione era settimanale (44,2%), ogni 2 settimane (39,1%) e mensile (17,3%); la durata mediana del periodo studiato era 14,8 mesi. Un totale di 52 pazienti risultavano non aderenti (MPR ≤80%) al programma prescritto (14,3%; IC 95%: 11,1-18,3). La non aderenza risultava più frequente in pazienti con somministrazione settimanale (17,4%) e in coloro che ricevevano l’induzione (21,6% vs 12,5% senza induzione, p = 0,068) e meno frequente in coloro con somministrazione mensile (6,4%, Figura 1). L’analisi multivariata ha identificato la durata dell’AR, l’induzione e l’intervallo di somministrazione come elementi associati in modo indipendente con la mancanza di aderenza (Tabella 2, Tabella 3). La non aderenza risultava simile nei soggetti che ricevevano un primo agente biologico sc, un secondo o un terzo.

Gli autori hanno concluso che, in base ai risultati del loro studio, la non aderenza ai farmaci biologici sc si è verificata nel 14,3% dei pazienti con AR ed è risultata associata alla durata dell’AR stessa sopra la mediana, all’intervallo settimanale di somministrazione e alla prescrizione di induzione. L’85,7% dei pazienti dello studio ARCO in terapia con agenti biologici sc risultava aderente al trattamento, e la non aderenza era meno frequente in pazienti con assunzione mensile (6,4%, p = 0,034) rispetto ai pazienti che avevano assunzioni settimanali (17,4%). Lo studio spagnolo ARCO ha pertanto mostrato che i pazienti con AR inseriti in un programma di assunzione mensile presentavano una migliore aderenza rispetto a quelli che avevano un programma di assunzione più frequente.


Fonte:
Calvo-Alen J, Monteagudo I, Salvador Alarcón G, et al. Factors Associated to Lack of Adherence to Subcutaneous Biological Medications in Patients with Rheumatoid Arthritis from Spain. Arco Study [abstract]. Arthritis Rheumatol. 2016; 68 (suppl 10).


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