Confronto dell’aderenza e dell’intervallo della dose dei biologici anti-TNF sottocutanei nell’artrite infiammatoria da un database amministrativo canadese

All’ACR 2016 Peter Bhoi (Inc., Toronto, ON, Canada) e coll. hanno ricordato che gli agenti anti-TNF sottocutanei (sc) quali golimumab (GLM), adalimumab (ADA), etanercept (ETA) e certolizumab pegol (CZP) sono utilizzati da molti anni per il trattamento dell’artrite infiammatoria. E’ noto, hanno ancora ribadito, che nelle diverse malattie, e in particolare con le patologie croniche, l’aderenza alla terapia è un importante fattore modificabile che può compromettere gli outcome del trattamento. L’obiettivo della loro analisi è stato dunque quello di confrontare l’aderenza e l’intervallo della dose di agenti anti-TNF sc nel trattamento dell’artrite infiammatoria.

Bhoie coll. hanno utilizzato il database IMS Brogan, che combina database di piani farmacologici sia privati che pubblici (public drug plans, PDP) delle province dell’Ontario (OPDP) e del Quebec (RAMQ), in Canada. I farmaci target comprendevano agenti biologici anti-TNF per via sc con l’indicazione dell’artrite reumatoide, della spondilite anchilosante e dell’artrite psoriasica in combinazione. Il periodo indice andava dall’1 gennaio 2010 al 30 giugno 2012 e i pazienti sono stati sottoposti a follow-up di 24 mesi fino al 30 giugno 2014.

I criteri di selezione dei pazienti erano i seguenti: pazienti adulti con nuova prescrizione di un farmaco biologico target con almeno tre prescrizioni e rimasti in terapia a 24 mesi. I regimi di dose raccomandati, come da indicazioni del prodotto canadese, sono stati utilizzati per confrontare l’impiego del farmaco attuale vs. atteso. Il rapporto di possesso del farmaco (medication possession ratio, MPR) è stato calcolato come la fornitura in giorni stimata nel periodo definito diviso il numero di giorni nel periodo definito. I pazienti che hanno raggiunto un punteggio >80% sono stati considerati aderenti. Per l’analisi dose-intervallo, la media dei giorni fra unità è stata stimata prendendo i giorni totali in terapia e dividendoli per il numero di unità che il paziente riceveva. Un’unità era una siringa o fiala; la quantità totale di farmaci dispensati (in mg) è stata standardizzata in unità come segue: GLM: 50 mg; ADA: 40 mg; ETA: 50 mg; CZP: 200 mg (Tabella 1). Il valore di p è stato ottenuto con i test di confronto chi-quadrato e Pair-wise per le differenze statistiche sulla proporzione di pazienti aderenti; un valore di p < 0,05 viene considerato statisticamente significativo per la differenza.

Nell’analisi erano presenti 4035 nuovi pazienti in terapia con agenti biologici con almeno tre prescrizioni e sono rimasti in terapia fino al mese 24 (Figura 1). Il numero di pazienti per ogni farmaco biologico utilizzato era 683, 1400, 1765 e 187 per GLM, ADA, ETA e CZP, rispettivamente (Tabella 2). La fonte dei dati è stata la seguente: PDP nazionale (n = 2509), RAMQ (n = 634) e OPDP (n = 892). Nei pazienti rimasti in terapia 24 mesi, era presente una proporzione maggiore di pazienti aderenti trattati con GLM (n = 595/683, 87%, p < 0,0001) in confronto con i pazienti trattati con ADA (n = 1044/1400, 75%), ETA (n = 1285/1765, 73%) o CZP (132/187, 71%) (Figura 2, Figura 3. Gli autori hanno anche studiato il numero di pazienti che hanno ricevuto farmaci biologici ad un intervallo di dose più breve. Quest’ultima proporzione risultava simile nei gruppi ed era 5, 6, 12 e 4% nei pazienti trattati con GLM (≤26 giorni), ADA (≤12 giorni), ETA (≤6 giorni) e CZP (≤12 giorni), rispettivamente (Figura 4, Figura 5).

La proporzione di pazienti aderenti era la stessa quando venivano valutati partitamente sulla base della loro precedente esperienza di farmaci biologici, e precisamente 76% per i soggetti vergini ai biologici, 76% per coloro che avevano già fatto uso di biologici e 76% per tutti i pazienti nel loro complesso (Figura 6).

Bhoi e coll. hanno concluso che, in questo database amministrativo canadese della vita reale, GLM ha un’aderenza migliore in confronto con altri biologici sc. La ragione di tale differenza e l’impatto sugli outcome a lungo termine sono attualmente oggetto di indagine.


Fonte:
Bhoi P, Bessette L, Bell M, et al. Comparison of Adherence and Dosing Interval of Subcutaneous Anti-TNF Biologics in Inflammatory Arthritis from a Canadian Administrative Database. [abstract]. Arthritis Rheumatol. 2016; 68 (suppl 10).


Torna all'indice