Diversamente dagli uomini, le donne con spondiloartrite assiale non-radiografica hanno tassi di risposta inferiori agli inibitori TNF rispetto alle donne con spondilite anchilosante

La risposta all’inibizione del tumor necrosis factor (TNFi) si è dimostrata simile nella spondiloartrite assiale non-radiografica (nr-axSpA) e nella spondilite anchilosante (SA) in pazienti con segni oggettivi di infiammazione, quali una proteina C-reattiva (CRP) elevata e/o la presenza di sacroileite alla MRI.

Dal momento che gli uomini e le donne con axSpA differiscono con riferimento alla proporzione di pazienti con CRP elevata e infiammazione acuta osservata alla MRI, all’ACR 2016 Adrian Ciurea (Department of Rheumatology, University Hospital Zurich, Zurich, Svizzera) e coll. hanno presentato un lavoro il cui obiettivo è stato confrontare la risposta a TNFi nella nr-axSpA versus SA dopo stratificazione per sesso.

Nello studio sono stati inclusi i pazienti che facevano parte della coorte di gestione di qualità clinica svizzera (Swiss Clinical Quality Management) che soddisfacevano la classificazione dell’Assessment of Spondyloarthritis international Society (ASAS) per axSpA se: a) disponevano di una radiografia pelvica basale; b) iniziavano un primo TNFi dopo l’inclusione nella coorte; e c) avevano una visita di follow-up ad 1 anno (± 6 mesi).

Gli autori hanno escluso i pazienti con fibromialgia nota come comorbilità. La proporzione di pazienti che hanno ottenuto i criteri ASAS per un miglioramento del 40% (ASAS40) come pure i criteri di miglioramento e i punteggi di stato del punteggio di attività di malattia spondilite anchilosante (Ankylosing Spondylitis Disease Activity Score, ASDAS) sono stati valutati a 1 anno. I pazienti che interrompevano il TNFi venivano considerati non-responder.

Le caratteristiche basali di 152 donne e 267 uomini inclusi nelle analisi sono mostrate nella Tabella 1, stratificate per stato di classificazione. Diversamente dagli uomini, le proporzioni di pazienti con elevati livelli di CRP, artrite periferica ed entesite risultavano distribuite in modo simile in nr-axSpA versus SA in donne che iniziavano un primo TNFi. La proporzione di pazienti con numeri differenti di caratteristiche classificatorie axSpA era confrontabile in SA versus nr-axSpA in entrambi i generi. Con riferimento alla risposta a TNFi, proporzioni simili di uomini con nr-axSpA e SA hanno ottenuto una risposta ASAS40 (38 vs. 45%; odds ratio (OR) 0,75, intervallo di confidenza al 95% (IC 95%) 0,35-1,56, p = 0,49), come pure i criteri di risposta ASDAS (Tabella 2). Al contrario, una proporzione significativamente inferiore di donne con nr-axSpA in confronto con donne con SA ha ottenuto una risposta clinica secondo i diversi criteri valutati (risposta ASAS40 del 17 vs. 42%, OR 0,28, IC 95% 0,10-0,70, p = 0,004 in donne con nr-axSpA vs. SA, rispettivamente).

Gli autori hanno concluso ribadendo che, mentre gli uomini con nr-axSpA hanno tassi di risposta simile a quelli con SA, sono stati rilevati tassi di risposta significativamente inferiori nelle donne con nr-axSpA in confronto a quelle con SA. I risultati sono in linea con gli studi controllati randomizzati con adalimumab e golimumab nella nr-axSpA, che mostrano tassi di risposta inferiori nelle donne in confronto con gli uomini.


Fonte:
Ciurea A, Hebeisen M, Weber U, et al. In Contrast to Men, Women with Nonradiographic Axial Spondyloarthritis Have Lower Response Rates to TNF Inhibitors Than Women with Ankylosing Spondylitis [abstract]. Arthritis Rheumatol. 2016; 68 (suppl 10).


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