Efficacia e sicurezza della terapia biologica e dei DMARD sintetici mirati: una revisione sistematica della letteratura che informa l’aggiornamento 2016 delle raccomandazioni ASAS/EULAR per la gestione della spondiloartrite assiale

Come parte dell’aggiornamento delle raccomandazioni ASAS/EULAR per la gestione di spondiloartrite assiale (axial spondyloarthritis, axSpA), all’ACR 2016 Alexandre Sepriano (Leiden University Medical Center, Leiden, Paesi Bassi) e coll. Hanno presentato i risultati di una revisione sistematica della letteratura per valutare l’efficacia e la sicurezza di DMARD biologici (b) e sintetici mirati (targeted synthetic, ts) in pazienti con axSpA, esaminando letteratura pubblicata a partire dall’ultima SLR nel 2009.

Gli autori hanno condotto specifiche ricerche nei database Medline, EMBASE e Cochrane Central (2009-2016), integrandole con ricerche negli abstract 2014-2015 di EULAR e di ACR, relativamente a studi clinici randomizzati (randomized clinical trial, RCT) e studi clinici (clinical trial, CT) controllati, comprese le estensioni a lungo termine, gli studi di strategia e quelli osservazionali (soltanto per la valutazione della sicurezza e laddove fosse incluso un gruppo di confronto).

Gli interventi esaminati erano qualsiasi DMARDb, DMARDts e agenti biosimilari. Sono stati inclusi tutti gli outcome di efficacia e di sicurezza rilevanti e sono state eseguite metanalisi ogni volta che risultava appropriato.

Su 10.244 articoli e 428 abstract di congressi sottoposti a screening, 76 articoli e 26 abstract soddisfacevano i criteri di inclusione. Una rassegna Cochrane ha confermato l’efficacia e la sicurezza di etanercept, infliximab, adalimumab e golimumab in pazienti con r-axSpA. Inoltre, gli autori hanno rilevato ampi effetti del trattamento sia in r-axSpA che in nr-axSpA per questi farmaci e anche per certolizumab pegol (Tabella 1). Per nr-axSpA, i risultati erano migliori tra i soggetti con segni oggettivi di infiammazione (sacroileite alla MRI o CRP) prima dell’inizio del trattamento (Tabella 2). Secukinumab ha mostrato buoni risultati di efficacia in due grandi RCT di fase 3 [RR cumulati ASAS 20 (IC al 95%) alla settimana 16: 2,1 (1,7; 2,7) per 150 mg; NNT: 3,1] e buoni dati di sicurezza complessivi. Ustekinumab, apremilast e tofacitinib hanno mostrato buoni risultati (preliminari) in studi di fase 2/proof of concept; rituximab, antagonisti IL-6 (tocilizumab e sarilumab) e abatacept hanno palesato risutati non positivi. Il biosimilare infliximab (CT-P13) si è dimostrato tanto efficace e sicuro quanto infliximab originator. Sebbene i dati di sicurezza a lungo termine osservazionali siano ancora scarsi, non è stata identificata nessuna nuova segnalazione di sicurezza.

Sepriano e coll. hanno concluso che nuove evidenze rafforzano l’efficacia e la sicurezza di TNFi sia in pazienti con r-axSpA che con nr-axSpA. Secukinumab è il primo farmaco che pone come bersaglio una nuova via metabolica dimostrando efficacia e sicurezza in axSpA.


Fonte:
Sepriano A, Regel A, van der Heijde D, et al. Efficacy and Safety of Biological Therapy and Target Synthetic DMARDs: A Systematic Literature Review Informing the 2016 Update of the ASAS/EULAR Recommendations for the Management of Axial Spondyloarthritis [abstract]. Arthritis Rheumatol. 2016; 68 (suppl 10).


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