Miglioramenti clinici e della qualità della vita osservati con golimumab e infliximab in una grande popolazione con spondilite anchilosante nella vita reale

All’ACR 2016, Filip van Den Bosch (Rheumatology, Ghent University Hospital, Ghent, Belgio) e coll. hanno presentato uno studio nel quale hanno valutato parametri basali associati con il miglioramento della qualità della vita collegata alla salute (health-related quality-of-life, HRQoL) in pazienti con spondilite anchilosante (SA) in trattamento con agenti anti-TNF (golimumab [GLM]; infliximab [IFX; originator]) nello studio QUO-VADIS (QUality of Life SA Outcomes and its VAriation with DIsease States, qualità della vita come outcome e la sua variazione con gli stati di malattia).

Lo studio osservazionale prospettico di Den Bosch e coll. ha incluso pazienti SA naïve ai biologici (criteri di New York modificati) trattati de novo con GLM o IFX (originator). I pazienti sono stati sottoposti a follow-up per circa 6 mesi (dati raccolti al basale, a 3 e a 6 mesi). Le caratteristiche demografiche e cliniche, di attività di malattia e di HRQoL sono state sintetizzate dagli autori in modo conseguente. L’analisi Classification and Regression Trees (CART, alberi di classificazione e di regressione) ha valutato l’associazione dei parametri basali (demografici, clinici, di gravità di malattia) con la modificazione di HRQoL a 6 mesi, misurata mediante un miglioramento di ≥5 punti del punteggio dello Short-Form 36 (SF-36) Physical Component Summary (PCS). I parametri clinici comprendevano il Bath SA Disease Activity Index (BASDAI), il Bath SA Functional Index (BASFI) e gli SA Disease Activity Scores (ASDAS, punteggi di attività di malattia SA).

Novecentosessantatré pazienti hanno ricevuto ≥1 dose di farmaco; il 78% ha ricevuto GLM e il 22% ha ricevuto IFX. L’età media era 42,7 anni, il 61,4% erano maschi e il 65,3% aveva ≥1 comorbilità. La durata media della sintomatologia e la durata della diagnosi erano rispettivamente 11,6 e 5,3 anni, e il 63,8% dei pazienti era (HLA)-B27 positivi. Al basale, i punteggi medi BASDAI, ASDAS-CRP e BASFI risultavano essere 6,21, 3,59 e 5,34, rispettivamente. Un’attività di malattia ASDAS elevata e molto elevata è stata osservata nel 41,4 e nel 49,3% dei pazienti, rispettivamente. I miglioramenti clinici e HRQoL sono stati dimostrati in tutte le misurazioni raccolte a seguito di 6 mesi di trattamento con GLM o IFX, come documentato nella Tabella.

La risposta PCS a 6 mesi (miglioramento di ≥5 punti dal basale) è stata ottenuta nel 52,3% (n = 504) dei pazienti. Utilizzando l’analisi CART, i parametri basali e i loro valori di cutoff, associati con il miglioramento di HRQoL misurato attraverso la risposta SF-36 PCS a 6 mesi, risultavano ASDAS (≥3,48), proteina C-reattiva (CRP) (≥8,55 mg/l), età (≤35,5 anni) e BASFI (≥1,15). Questo algoritmo ha identificato correttamente il 57,5% (sensibilità) dei pazienti che avevano un miglioramento alla PCS >= 5 punti e il 61,0% (specificità) dei pazienti che avevano un miglioramento alla PCS < 5 punti con ROC-AUC = 0,61.

Gli autori hanno concluso che lo studio QUO-VADIS ha dimostrato miglioramenti clinici e di HRQoL nel corso di 6 mesi in una grande popolazione del mondo reale di pazienti SA trattati de novo con GLM o IFX, con risultati simili agli studi clinici. Lo studio dii Den Bosch e coll. dimostra anche, per la prima volta, l’associazione di parametri quali l’ASDAS più elevato, la CRP più alta e l’età più bassa con miglioramenti nella HRQoL e con una risposta più robusta. L’utilizzo di questi fattori predittivi può essere di ausilio ai clinici nel valutare meglio in quali pazienti iniziare la terapia antiTNF con GLM o IFX.


Bibliografia di riferimento:
Inman RD, Davis JC Jr, Heijde Dv, et al. Efficacy and safety of golimumab in patients with ankylosing spondylitis: results of a randomized, double-blind, placebo-controlled, phase III trial. Arthritis Rheum. 2008;58:3402-12.

Fonte:
van Den Bosch F, Flipo RM, Braun J, et al. Clinical and Quality of Life Improvements Observed with Golimumab and Infliximab in a Large Real-Life Ankylosing Spondylitis Population [abstract]. Arthritis Rheumatol. 2016; 68 (suppl 10).


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