Golimumab nella uveite refrattaria associata a artrite giovanile idiopatica – Studio multicentrico di 7 casi e rassegna della letteratura

Secondo un recente panel di esperti, nella uveite refrattaria collegata all’artrite idiopatica giovanile (juvenile idiopathic arthritis, JIA), possono essere considerati infliximab o adalimumab (Levy-Clarke G et al. Ophthalmology. 2014;121:785-96). In alcuni casi, tali agenti biologici non sono però efficaci o non sono tollerati. Per contro, golimumab (GLM) è un nuovo anticorpo monoclonale anti-TNF-α completamente umanizzato, che può essere utilizzato nell’uveite refrattaria associata con JIA.

All’ACR 2016, Natalia Palmou-Fontana (Rheumatology, Hospital Universitario Marqués de Valdecilla. IDIVAL, Santander, Spagna) e coll. hanno presentato uno studio il cui obiettivo è stato quello di valutare appunto l’efficacia di GLM nell’uveite refrattaria associata con JIA.

I ricercatori hanno condotto uno studio multicentrico sulla uveite collegata a JIA e refrattaria ad almeno: a) un farmaco immunosoppressivo standard sintetico; e b) un farmaco anti-TNFα. I risultati sono espressi come media ± DS o come mediana (25,75 intervallo interquartile [IQR]) come appropriato. E’ stato utilizzato il test dei ranghi con segno di Wilcoxon per confrontare le variabili continue. E’ stata eseguita anche una rassegna della letteratura riguardante l’efficacia di GLM nell’uveite collegata a JIA.

Gli autori hanno valutato 7 (5 donne/2 uomini) pazienti con 13 occhi affetti; età media 21,7 ± 7,5 anni. L’uveite risultava bilaterale in 6. Era presente edema maculare cistoide (cystoid macular edema, CME) in 3 pazienti (5 occhi). Oltre a corticosteroidi e farmaci immunosoppressivi sintetici, i pazienti avevano ricevuto una mediana di due agenti biologici (intervallo 0-3): adalimumab (n = 6), etanercept (n = 1), infliximab (n = 3), abatacept (n = 2).

Il regime di dosaggio di GLM era 50 mg/sc ogni 4 settimane. GLM ha determinato un miglioramento di tutti i parametri oculari. Dopo 6 mesi di terapia, il numero di cellule della camera anteriore è diminuito da una mediana di 1 [0,25-1,5] a 0 [0-0,5] (p = 0,02), vitrite da 0 [0-1] a 0 [0-0] (p = 0,6); e la tomografia a coerenza ottica (in 3 pazienti con CME) da 313,6 ± 77,05 a 261,4 ± 75,1 µm (p = 0,03). Inoltre, l’acuità visiva meglio corretta è aumentata da 0,5 a 0,62 (p = 0,018). Dopo un follow-up medio di 16,8 ± 11,4 mesi, è stata ottenuta una remissione completa dell’uveite in 4 pazienti su 7. Gli unici effetti avversi osservati sono stati l’eritema locale nel sito di iniezione in 2 pazienti. Gli autori propongono e sintetizzano nella Tabella una rassegna della letteratura concernente l’uveite refrattaria collegata con JIA e trattata con GLM.

Gli autori hanno concluso che GLM appare una terapia utile nella uveite refrattaria collegata a JIA.


Bibliografia di riferimento:
Cordero-Coma M, Calvo-Río V, Adán A, et al. Golimumab as rescue therapy for refractory immune-mediated uveitis: a three-center experience. Mediators Inflamm. 2014;2014:717598
Miserocchi E, Modorati G, Pontikaki I, et al. Long-term treatment with golimumab for severe uveitis. Ocul Immunol Inflamm. 2014;22:90-5
William M, Faez S, Papaliodis GN, et al. Golimumab for the treatment of refractory juvenile idiopathic arthritis-associated uveitis. J Ophthalmic Inflamm Infect. 2012;2:231-3

Fonte:
Palmou-Fontana N, Fernández-Díaz C, Calvo-Río V, et al. Golimumab in Refractory Uveitis Associated to Juvenile Idiopathic Arthritis. Multicenter Study of 7 Cases and Literature Review [abstract]. Arthritis Rheumatol. 2016; 68 (suppl 10).


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